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Che
cos'è la fitoterapia
La fitoterapia è quella branca della medicina che
studia l'impiego delle piante medicinali
capaci di svolgere nell'organismo umano un'azione farmacologica.
Le proprietà curative delle piante, conosciute da
sempre vengono oggi riscoperte e rivalutate su basi scientifiche.
Assistiamo infatti a un incremento delle ricerche sperimentali
che confermano e spiegano molto proprietà farmacologiche
delle piante che in passato non erano scientificamente provate.
il rigore scientifico che accompagna in questi ultimi anni
lo studio delle piante fa si che la fitoterapia possa operare
sinergicamente alla medicina tradizionale. Infatti non deve
essere considerata un medicina "alternativa",
bensì una medicina "complementare"; infatti
è spesso possibile associare vantaggiosamente i rimedi
fitoterapici a quelli di sintesi.
Perché la fototerapia
La fitoterapia che rispetta i criteri scientifici
ufficialmente riconosciuti consente di affrontare molti
problemi con approcci differenti, a seconda della loro entità.
1) Essa è particolarmente indicata nelle terapie
di lunga durata (per esempio osteoporosi, arterosclerosi,
obesità) perché è generalmente ben
tollerata e priva di importanti effetti collaterali.
2)Può porsi come rimedio adeguato in problemi di
lieve o media entità (per esempio insonnia, stress)
3) In associazione ai farmaci di sintesi può essere
in grado di incrementarne l'efficacia e soprattutto di ridurne
gli effetti collaterali indesiderati (per esempio associando
agli antibiotici piante ad azione antinfettiva)
4)Può essere ben utilizzata nei casi in cui sia necessaria
un'azione preventiva; per esempio nelle infezioni ricorrenti
delle vie respiratorie l'uso di Propoli ed Echinacea aumenta
le difese immunitarie.
Gli effetti delle piante medicinali non sono in genere immediati
ma richiedono, per manifestarsi completamente, periodi di
tempo variabili da pianta a pianta, che possono raggiungere
i 7/8 giorni.
Le droghe vegetali e il fitocomplesso
Per droga vegetale si intende la parte della pianta
utilizzata come medicamento o per l'estrazione di sostanze
a scopo medicamentoso (per esempio le foglie di Malva, le
radici dell'Altea, la corteccia dell'Uncaria). Il fitocomplesso
invece è l'insieme di tutte le sostanze presenti
nella droga, alcune dotate di evidenti proprietà
medicamentose, altre meno ma ugualmente indispensabili nel
loro insieme per garantire la completezza delle azioni tipiche
della pianta.
Il concetto di fitocomplesso è diverso da quello
che regola i farmaci di sintesi, nei quali viene considerato
il singolo principio attivo come unico responsabile dell'azione
farmacologica, essendo gli altri suoi componenti rappresentati
da eccipienti inerti.
I vantaggi del fitocomplesso nei confronti del singolo principio
attivo sono molteplici:
1)Bassa tossicità con pochi effetti collaterali,
importante soprattutto nelle terapie croniche e nei soggetti
particolarmente sensibili (per esempio bambini, anziani,
donne in gravidanza).
2) Modulazione dell'assorbimento e quindi dell'efficacia
del fitocomplesso. Per esempio non tutti i numerosi componenti
della Propoli hanno capacità medicamentose, ma alcuni
di essi servono sia per favorire l'assorbimento sia per
esaltarne l'efficacia.
3) Molteciplità d'azione, che consente di curare
con un unico rimedio un numero più grande di problemi.
Per esempio il Ginkgo biloba è soprattutto indicato
per trattare il decadimento cerebrale senile, ma è
utile anche contro l'ipertensione arteriosa, le allergie
e per combattere i danni causati dai radicali liberi. Un
altro esempio ci viene fornito dall'Aglio che è dotato
di azione ipocolesterolemizzante e antiaggregante piastrinica,
ma è anche caratterizzato da azioni ipotensiva e
antibatterica.
Questa molteciplità di azioni ci dà anche
la possibilità di affrontare con un unico rimedio
diversi problemi, che altrimenti richiederebbero l'assunzione
di più farmaci di sintesi nella stessa giornata.
E' anche indispensabile che la pianta venga raccolta nel
cosiddetto tempo balsamico, che è il periodo dell'anno,
variabile da pianta a pianta, nel quale il vegetale contiene
la massima quantità di principi attivi e la sua ottimale
composizione qualitativa.
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